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Aragon D2A MkII: Tempus fugit... Empty Aragon D2A MkII: Tempus fugit...

21/3/2022, 20:21
Già... l'orizzonte temporale va restringendosi... nel frattempo che aspetto arrivino i socket RCA - quelli originali sono diventati davvero osceni - da inserire nella PCB d'uscita del Cambridge Audio CD2, ho cominciato a mettere mano ad un altro vecchio DAC che mi piace particolarmente e che ho preso - sull'usato - praticamente insieme al Musical Fidelity Digilog.
Penso che tutti ricordino il lancio commerciale del brand nordamericano, con Dan D'Agostino propiziatore del suo avvento sul mercato hi-fi. Krell era un brand esclusivo e riservato agli audiofili più facoltosi; Aragon rappresentava l'occasione di un avvicinamento all'hi-fi buona senza svenarsi. Oddio, a dire il vero, si trattava di componenti che avevano comunque un certo costo e - al di là di una sana progettazione di sostanza - non è che brillassero particolarmente per originalità e pregi della componentistica usata. Il risultato, però, era più che buono se non, in alcuni casi, rilevante.
Nel mercato del vintage di rango, Aragon ha acquistato una certa fama, soprattutto grazie allo smercio che questi apparecchi hanno avuto nel mercato nordeuropeo, grazie ad una valuta - al tempo - più favorevole. Il diffondersi successivo, grazie alla caduta delle barriere doganali (o, perlomeno, al loro affievolirsi), anche nel nostro mercato è stato consequenziale.
Guardiamo questo DAC un po' più da vicino.
Innanzitutto, una buona parte della prima ondata di elettroniche vedeva le medesime munite di un'alimentazione separata.
Quello di seguito è l'interno dell'Isolate Power Supply (IPS), il cui design triangolare era abbastanza noto.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202213

E qui c'è un dettaglio dei condensatori impiegati.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202214
Niente di eclatante ma una buona costruzione; anche  i componenti sono di buon livello ma senza i crismi dell'eccezionalità. Si vede un buon trasformatore a pacco parallelo, un ponte raddrizzatore, una coppia di elettrolitici Marcon da 3.300uF/35V e sei condensatori ECI da 470uF/35V (max temperatura 85°), con TIP32C e TIP31C in funzione di regolatori serie. L'alimentazione separata, com'è noto, serve a minimizzare le conseguenze indesiderate della vicinanza del trasformatore alla circuitazione principale; il tutto fornirà gli effetti sperati se sarà adeguatamente compensata l'induttanza del cavo di collegamento in DC. Meglio evitare, perciò, la sostituzione del cavo di collegamento all'elettronica principale con suggestivi quanto improbabili cavi pitonati.
Si trattava, come detto, di moduli d'alimentazione comuni alle elettroniche di preamplificazione ed alle sorgenti.

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22/3/2022, 01:19
Ma entriamo un po' più nello specifico del DAC.
Dopo essersi assicurata il contributo di D'Agostino per darsi lustro, Aragon commissiona un convertitore a Mike Moffat, altro personaggio di peso del settore.
Stiamo parlando di una persona che ha contribuito alla fama di California Audio Labs, Theta e co-fondatore di Schiit Audio; un uomo in cui - curiosamente - convivono la passione per le valvole e la competenza nel digitale.
Al tempo del D2A, Moffat era responsabile del successo di apparecchiature Theta (DSPre e DSPro) sul mercato hi-end. Ora doveva progettare un DAC dal costo abbordabile ma non banale, sempre secondo la mission di Aragon.
Nacque il D2A, un 18 bit R2R, che doveva sfruttare i più recenti successi maturati con Theta ma alla metà del prezzo di quest'ultimo.
Penso che sia lui che Aragon abbiano centrato l'obiettivo.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202215
Così si presenta l'interno del DAC.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202216
Quella sopra è la Pcb dedicata al digitale, dalla quale è stata rimossa - per ovvi motivi - la griglia metallica, che ha la funzione di schermarla.
Quella sotto è, invece, la Pcb dedicata all'analogico e che - in un certo senso - ripete l'alimentazione già illustrata nell'IPS: identici sono i valori dei  condensatori più grossi quanto quelli dei condensatori più piccoli.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202217

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22/3/2022, 09:01
Non potendo vantare alcuna competenza progettuale, l'obiettivo è - come al solito - rinnovare il parco condensatori del DAC, componenti dove si è sicuramente - nell'obiettivo dichiarato di contenere i costi - cercato di risparmiare qualcosa. La scelta è caduta su componenti con prestazioni apprezzabili e adeguati a garantire una certa longevità della loro esistenza.
Da questo punto di vista, la situazione post pandemia è abbastanza drammatica; i tempi d'attesa dei componenti più appetibili presso le imprese fornitrici nordamericane sono - in alcuni casi - biblici. Alcuni dei condensatori che mi servono - per fortuna non in questo caso - saranno disponibili a giugno!
Giusto per darne cenno, esiste una letteratura sterminata nei Forum, diretta alla massimizzazione delle prestazioni degli Aragon: si va dall'aumento - inutile - delle capacità dei condensatori nelle alimentazioni, alla ricerca del condensatore più bensuonante, con velleità alla Cristoforo Colombo nell'aver scoperto la pietra (audio)filosofale.
Diciamo che, dove ho avuto scelta nel cambiarli, ho evitato di ricorrere a condensatori audio grade, spesso ingiustificatamente costosi: ho avuto Alex come maestro... shifty
Ho sempre puntato - razionalmente - sulla massimizzazione dei parametri classici e sulla durata nel tempo di tali importanti ed insostituibili componenti; sulla scorta, poi, delle esperienze maturate proprio sui DAC dove ho messo mano, ho potuto verificare come i condensatori a polimeri organici largamente impiegati abbiano introdotto dei miglioramenti tangibili all'ascolto: fluidità e gradualità nella restituzione del messaggio musicale mi sono sembrati i miglioramenti più evidenti.
Ovviamente, pur costando di più, continuerò ad impiegarli anche in questa operazione di manutenzione straordinaria del D2A versione MkII; quella in questione - infatti - è tale versione, che si differenzia da quella liscia nella presenza di una mini Pcb aggiuntiva che si caratterizza per l'impiego di fet mitici: i Toshiba 2SJ72 e 2SK147, ambedue in selezione BL. Si tratta di componenti che - in versione a foro passante - non esistono più e difficili da trovare in giro a prezzi umani (se non contraffatti).
Ci aggiorniamo...
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23/3/2022, 14:16
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202218
Alla fine ho individuato nei TDK/Epos (serie B41505) i condensatori da 3.330 uF da sostituire. Si tratta di componenti ad uso professionale che assicurano un ripple rimarchevole ed un basso ESR a fronte di una longevità degna di nota (12.000 ore a 85°, 5.000 a 105°).
Ma sono i condensatori da 470 UF a rubare la scena ai precedenti: un ripple da vertigine, un ESR bassissimo e una resistenza alla temperatura che arriverebbe a garantire 2900 ore di funzionamento a 135°!
Mi sono svenato per i Panasonic ibridi a polimeri organici della serie ZS-A... cry

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24/3/2022, 12:46
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202219E il primo passo è stato fatto...

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202221

Dappresso, il dettaglio dei condensatori in posizione.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202220
La qualità della Pcb è molto buona e non ci sono stati grossi ostacoli alla dissaldatura dei componenti.
Andiamo avanti... bye

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26/3/2022, 13:06
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202222
Eliminare tutti gli elettrolitici dalla Pcb principale del Dac non è stato facile come sull'IPS...
Un po' per una minore qualità apparente della Pcb, un po' per una diversa qualità dello stagno originale impiegato; e poi penso che - costruttore a parte - non sia stato il primo ad averci messo mano.
Ho pertanto usato molta cautela nel dissaldare gli elettrolitici impiegati nell'alimentazione, soprattutto negli snap-in; se non avessi avuto la pistola dissaldante difficilmente sarei riuscito nel compito.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202223
Non so se dal retro della Pcb si nota qualche leggero innalzamento delle piste in alcuni dei punti più critici, ma vi assicuro che - per quanto contenuti - ci sono.
Mi sento comunque di sconsigliare il ritocco di eventuali saldature sospette e/o insufficienti; ho notato una certa tendenza ad impiastricciarsi dello stagno, forse a causa di un certo uso di flussante al fine di aumentare la certezza della saldatura. A quest'ultimo riguardo ho impiegato diversi cottonfioc imbevuti di alcol isopropilico per ripulire i dintorni dei fori della Pcb. E' bene, pertanto, rimuovere lo stagno da fori e piazzole occupati dai componenti da sostituire, utilizzando la lega che si usa abitualmente e con la quale si ha più confidenza.
Il risultato è comunque più che accettabile...

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27/3/2022, 08:59
Lavoraccio, da pazienza infinita!
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27/3/2022, 11:11
Edmond ha scritto:Lavoraccio, da pazienza infinita!
Già...
Intanto abbiamo messo i Panasonic da 470 uF...
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27/3/2022, 12:27
...e con il posizionamento dei TDK/Epcos da 3.300 uF, fratelli - come i Panasonic - di quelli nell'IPS, il lavoro più grosso nell'alimentazione è svolto.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202226

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202225

La breve cronistoria dell'alimentazione separata nelle elettroniche Aragon - premesso che ciascuno dei seguenti alimentatori fornisce +/- 24VDC - che la contemplano è la seguente:

IDLK19, di corredo a tutte le prime elettroniche: consisteva in un piccolo contenitore plastico di forma rettangolare e di colore nero con il logo Aragon all'esterno. Presentava un trasformatore da 24VA montato su telaio, un circuito di rettifica della tensione composto da 4 diodi discreti da 1A e un totale di 4.380 µF di capacità interna. Il connettore di alimentazione del componente è un XLR a 3 pin;
IPS, di introduzione successiva (inizio anni '90): consisteva in un alloggiamento triangolare in acciaio, di colore nero. Presentava un trasformatore da 30VA montato su PCB, un singolo raddrizzatore a ponte da 2A e un regolatore +/- 24VDC, per 9.420 µF di capacità totale. Il connettore di alimentazione del componente è un XLR a 3 pin.
Ingot, costruito appositamente per il preamplificatore Aurum: la forma - e la sostanza - è identica all'IPS tranne per il fatto che presentava una capacità interna maggiore. Una coppia di condensatori da 10.000 uF - al posto di quelli da 3.300 uF - seguono il raddrizzatore a ponte, fermo il resto. Anche il connettore di alimentazione del componente è stato modificato, diventando un XLR a 4 pin, per motivi logistici ovvero per impedire agli utenti distratti di collegare accidentalmente il connettore di alimentazione a una uscita bilanciata del preamplificatore.


Ma perché vi dico questo?
Per rimarcare come il discorso alimentazione fosse funzionale ai componenti collegati e cioè come all'interno dei componenti fossero presenti condensatori con le stesse capacità previste nel modulo dedicato. L'Aurum, al suo interno, conteneva due condensatori da 10.000 uF uguali a quelli contenuti nell'Ingot; maggiorazione comprensibile, essendo questo preamplificatore realmente bilanciato, con una circuitazione realmente raddoppiata.
Il pensare che più uF ci sono e meglio è, ritengo sia frutto di un'ignoranza più subdola della mia, che - umilmente - limita un intervento manutentivo all'impiego - supposto - di componenti di maggiore qualità: è bene che faccia il progettista chi è qualificato ed ha la competenza per tale compito...

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28/3/2022, 13:21
Ora, però, è arrivato il momento di fare delle scelte; cosa non contraddittoria rispetto a quanto detto sul finire del precedente post.
Cominciamo dai condensatori in polipropilene posizionati sull'uscita analogica. Si tratta di componenti abbastanza vituperati nella considerazione degli appassionati; secondo alcuni i primi responsabili delle (poche) manchevolezze attribuite al Dac. Su quest'ultima affermazione non sono d'accordo (e chi ha seguito qualche mia conclusione sui convertitori D/A sa perché), pur ritenendo che non siano di una qualità particolarmente elevata (gli inglesi li definirebbero sufficienti ovvero adeguati allo scopo).
Tuttavia vox populi, vox dei; non avevo, però, alcuna intenzione di spendere cifre cospicue in componenti bagnati in olio audiofilo. Avevo notizia del buon rapporto qualità/prezzo dei nostrani ICEL, però di non facile reperibilità: vabbè, lascio stare...
Scrutando nel catalogo Mouser in cerca di suggerimenti, trovo un condensatore Nichicon, indicato per applicazioni - tra l'altro - hi-end: beh, ho trovato ciò che fa per me!
Guardando bene, peraltro, noto uno strano ghirigoro sul corpo del condensatore, allargo l'immagine e... sorpresa: c'è il logo ICEL!
Ora, se Nichicon si prende la briga di commercializzare un prodotto nostrano su un prestigioso catalogo nordamericano, non dovrebbe trattarsi di roba di poco conto... e il prezzo, tutto sommato, è contenuto.
Lo metto nel carrello e, caso vuole, il 24 febbraio faccio l'ordine: mi è sembrato gioco forza isolare i terminali con il colore blu...
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202227


Ultima modifica di Dirty Harry il 30/3/2022, 09:24 - modificato 3 volte.

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28/3/2022, 20:49
Ed eccoli in sede, belli compatti, leggermente più piccoli degli originali.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202228

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30/3/2022, 15:06
Questo, invece, è un argomento borderline.
Nel Dac viene fatto un ampio uso di condensatori al tantalio, una tipologia assai conveniente nelle ipotesi in cui ad un limitato ingombro si accompagni la necessità di un basso ESR, come in questo caso; e tali condensatori hanno anche l'interessante prerogativa di mantenere costante nel tempo l'insensibilità a temperature elevate. Un comportamento apprezzabile dove servano piccole capacità. Morfologica controindicazione è costituita dal non poter essere impiegati con tensioni elevate e avere una scarsa sopportazione agli sbalzi di tensione.
Ora, tralasciando il loro impiego nella sezione digitale (la cui considerazione lascerò da ultimo) e sue propaggini (circuito di muting), il loro posizionamento in C5 e C6 mi ha spiazzato, visto che quello qui sotto non è un particolare del Dac in mio possesso, che vede in quelle stesse posizioni degli elettrolitici di uguale tensione (35V) ma di valore raddoppiato (10uF), una cosa coerente (secondo Alex, a cui ho chiesto lumi) con la necessità di tenere sotto controllo l'ESR.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... Immagi10

Anche in quest'altra posizione, al posto di un condensatore in tantalio, ne ho trovato uno elettrolitico.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202229

Non so se questo "ripensamento" sia stato introdotto in corsa dal produttore ovvero - per timore della brutta nomea di cui godono i condensatori in tantalio - si tratti di un'innovazione introdotta dal precedente proprietario del Dac. Ciò perché è noto che proprio quei condensatori - in quella posizione - hanno riservato brutte sorprese ai proprietari del D2A.
E allora, che fare?
Ritornare ad una certa filologia circuitale oppure cambiare elettrolitici con altri elettrolitici?
Non posso certo mettere in discussione - non ne ho le capacità - le scelte progettuali - ammesso e non concesso che il cambiamento di prospettiva sia stato opera di un proprietario apprensivo - ma se le esigenze erano assicurare un basso ESR, almeno per quelle posizioni scomode, si può ovviare con i moderni condensatori a polimeri organici: non si tradisce la sostanza delle scelte progettuali e si sconfiggono le preoccupazioni.

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31/3/2022, 09:08
Mi piacciono questi scrupoli filologici applicati all'elettronica... Attendo con interesse la fine del lavoro e le tue impressioni a confronto con il MF, che ho avuto modo di ascoltare e di apprezzare parecchio...

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31/3/2022, 18:16
Edmond ha scritto:Mi piacciono questi scrupoli filologici applicati all'elettronica... Attendo con interesse la fine del lavoro e le tue impressioni a confronto con il MF, che ho avuto modo di ascoltare e di apprezzare parecchio...
Relativamente al D2A, la settimana prossima arrivano gli ultimi condensatori a polimeri organici da 4,7 uF...
Il Digilog è realmente sorprendente, considerando che va con i vecchi TL071; ma stanno per arrivare i nuovi moduli a discreti di Alex che - questa volta - dovrebbero essere adatti ad essere inseriti nel Musical Fidelity. bye

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4/4/2022, 13:00
I condensatori al tantalio hanno avuto un lungo periodo in cui erano utilizzati in sostituzione degli elettrolitici, in quanto avevano un ESR più basso, dimensioni minuscole, e soprattutto una longevità superiore. Poi però il prezzo del tantalio è schizzato in alto e tali condensatori sono diventati costosi, mentre i normali elettrolitici hanno migliorato continuamente le loro caratteristiche, diventando sempre più convenienti.

Un altro problema dei tantalio è dovuto al fatto che un'inversione di polarità o un eccesso di potenziale può letteralmente farli esplodere. Considerando tutte queste cose, oggi quasi nessuno usa più tale tipo di condensatori, a meno che non sia davvero necessario.

Tra l'altro, con quel tipo di pcb e layout, tipico di quegli anni (componenti a foro passante, niente piano di massa), i condensatori a bassissimo ESR sono quasi inutili, visto che le impedenze in gioco delle piste e la disposizione della componentistica erano abbastanza limitanti. Inoltre, le frequenze dei segnali digitali erano ancora piuttosto basse, per cui i circuiti riuscivano a funzionare anche senza particolari attenzioni al layout...

Oggi si ottengono prestazioni nettamente superiori con pcb con piano di massa e soprattutto componenti a montaggio superficiale.

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4/4/2022, 17:00
Si sentiva la necessità di un intervento qualificato... flowers

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7/4/2022, 21:39
Purtroppo un'agitazione sindacale Fedex allo scalo francese di Roissy ha rallentato oltremodo il reperimento degli ultimi componenti necessari al completamento della manutenzione del DAC...
Se non arrivano neanche domani, toccherà alla verifica dei nuovi moduli a discreti di Alex sul Digilog... e speriamo che questa volta vada tutto bene... troppa carne al fuoco, ultimamente... roll

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15/4/2022, 11:20
Ed eccoci arrivati, pure qui, alla fine della manutenzione della scheda principale, con la sostituzione dei vecchi condensatori elettrolitici con dei moderni condensatori a polimeri organici.

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202245

Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202246
Ho individuato nei Kemet A759 da 4,7uF i condensatori adeguati alla bisogna, dall'ottimo rapporto qualità/prezzo abbinato al basso ESR.
Ora possiamo dedicarci alla pastiera, prima di completare il lavoro... essen

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16/4/2022, 21:33
...che, in complesso, è attualmente arrivato a questo punto.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202247

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25/5/2022, 12:17
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202249
Arrivarono anche le morsettiere per la nuova sistemazione dei collegamenti, al fine di dare una maggior pulizia d'insieme ed un accesso più facile per le eventuali future manutenzioni.
Sistemazione che ha interessato più marginalmente anche la scheda digitale.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202250
Peraltro la scheda digitale è stata interessata pure marginalmente dalla sostituzione degli elettrolitici, visto che l'unico elettrolitico era un più che onesto Sprague che non può minimamente competere con il condensatore a polimeri organici della United Chemi-Con da 1000uF/16V che l'ha sostituito (ESR=8 mOhm, corrente di ripple=7,5A, durata=15.000h).
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202251
La sua sistemazione ha richiesto, vista la pratica impossibilità di dissaldarlo senza rischiare di far danni, lo sfruttamento dei terminali del condensatore precedente, lasciati cautelativamente lunghi.
Siamo quasi arrivati alla meta, nonostante la difficoltà di lavorare a schede non facili da ripulire dalle saldature precedenti.

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24/10/2022, 19:36
E dopo una lunga pausa estiva, non solo ludica, purtroppo, contrassegnata da impegni diversi, oltre che da un tour per concerti, riprendiamo dall'Aragon, ormai in dirittura d'arrivo dopo alcuni piccoli incidenti del percorso manutentivo.
E già, perché nella foga di dissaldare sono incorso in un incauto quanto inconsapevole ed involontario contatto del saldatore con un condensatore in tantalio. Possibile che non avesse causato alcun danno ma con questi condensatori è meglio non scherzare, per cui ho ritenuto fosse meglio provvedere alla sua sostituzione.
Dalla foto qui sotto si può intuire quale sia il sostituto, l'unico color senape tra la miriade di condensatori rossi.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202252
La difficoltà nella sua rimozione mi ha dissuaso dal fare il paio con quello a fianco, non fosse altro che per motivi estetici...
Dalla prima sistemazione delle morsettiere, questo è il risultato, domani provvedo alla sistemazione dello schermo della sezione digitale e all'effettuazione delle due ultime saldature prima di richiudere il convertitore.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202253

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25/10/2022, 09:03
E quindi la situazione delle connessioni è questa, con l' uso generalizzare di morsettiere per quanto riguarda le alimentazioni e il mantenimento delle saldature per quanto riguarda il segnale, analogico o digitale che sia.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202254
Mancano le due ultime saldature sull'uscita del segnale analogico.
Aragon D2A MkII: Tempus fugit... P_202255

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25/10/2022, 10:27
Ma la retina da termosifone è una tua idea o c'era già in origine?
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25/10/2022, 10:29
Bravo! Sono curiosissimo in merito al risultato finale...
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25/10/2022, 12:48
bandAlex ha scritto:Ma la retina da termosifone è una tua idea o c'era già in origine?
laugh laugh laugh
No, c'era già in origine... smile
Provvede, nelle intenzioni di Moffat, a schermare la sezione digitale.

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"Un uomo dovrebbe conoscere i propri limiti..."

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