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E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 17:41
Questo è il datasheet del doppio triodo della E128CC.

http://www.r-type.org/pdfs/e182cc.pdf



Qual è la sua impedenza interna? Mi è parso di capire 55 Ohm, ma altrove mi pare di avere letto il decuplo. Chi è bravo a leggere il datasheet che mi dice (anche una trattazione generale su questo tubo, se gli va)?
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bandAlex
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 21:51
Per avere il dato di resistenza interna di un triodo, a grandi linee, ci si affida alla relazione che c'è tra il μ (fattore di amplificazione) e S (trasconduttanza), ovvero:

μ = S * Ri

dove Ri è la resistenza interna del triodo.

Dal datasheet della E182CC vediamo come dati caratteristici una S di 15 mA/V e un μ di 24, da cui ricaviamo

Ri = μ / S = 24 / 15 = 1.6 KΩ circa

Quindi la resistenza interna di una E182CC è di circa 1.6 KΩ, che però non è un dato costante, ma dipende in gran parte dalla corrente anodica. In effetti, la Philips fornisce anche la curva dell'impedenza interna:


Come si vede, la Ri è abbastanza costante a partire dai 20 mA di corrente anodica. Al di sotto di questo valore sale molto velocemente. Tra parentesi, questo è uno dei motivi per cui un triodo è più silenzioso all'aumentare della corrente.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 22:21
Caro Alessandro,

grazie per l' expertise: mi chiedo tuttavia come mai sia utilizzata come valvola finale per OTL.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 22:26
(io pensavo 55 Ohm perché a pag 4 c'è un Valore Rk di 55 Ohm: chissà a che si riferisce allora )
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 22:43
La Rk è la resistenza di catodo che serve a polarizzare la griglia. Il valore di 55 Ω è quello utilizzato per il punto di lavoro con il quale sono stati misurati i valori tipici del triodo.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 22:53
@bandAlex ha scritto:La Rk è la resistenza di catodo che serve a polarizzare la griglia. Il valore di 55 Ω è quello utilizzato per il punto di lavoro con il quale sono stati misurati i valori tipici del triodo.



Che figura da somaro
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 23:23
Ma quale somaro... mica tutti sono tenuti a sapere queste cose. flowers
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 23:29
@bandAlex ha scritto:Ma quale somaro... mica tutti sono tenuti a sapere queste cose.



Troppo gentile :-)



Mi chiedo come mai un triodo con impedenza interna non così bassa si trovi utilizzato come finale in configurazioni OTL.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 30/9/2012, 23:53
La sua resistenza interna può definirsi piuttosto bassa per un tubo a vuoto. Normalmente per gli altri tubi si tratta di qualche decina di KΩ, parliamo di quelli che lavorano con tensioni più elevate.

La 6N1P E182CC ha dalla sua il vantaggio di una transconduttanza abbastanza elevata, il che permette di ottenere, nella configurazione cathode follower o SRPP valori di impedenza di pochi ohm all'uscita (cioè dal catodo).


Ultima modifica di bandAlex il 3/10/2012, 14:04, modificato 1 volta
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 1/10/2012, 00:23
@bandAlex ha scritto:La sua resistenza interna può definirsi piuttosto bassa per un tubo a vuoto. Normalmente per gli altri tubi si tratta di qualche decina di KΩ, parliamo di quelli che lavorano con tensioni più elevate.

La 6N1P ha dalla sua il vantaggio di una transconduttanza abbastanza elevata, il che permette di ottenere, nella configurazione cathode follower o SRPP valori di impedenza di pochi ohm all'uscita (cioè dal catodo).

Ma negli OTL non si esce di anodo?
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 1/10/2012, 00:36
Non c'è una regola precisa. Dipende dalle scelte progettuali. Uscire di catodo ha diversi vantaggi, tra i quali quello di un'impedenza senz'altro molto inferiore a quella vista dall'anodo.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 1/10/2012, 00:56
@bandAlex ha scritto:Non c'è una regola precisa. Dipende dalle scelte progettuali. Uscire di catodo ha diversi vantaggi, tra i quali quello di un'impedenza senz'altro molto inferiore a quella vista dall'anodo.

E che svantaggi presenta invece? E uscire di anodo: vantaggi e svantaggi?

PS: gli OTL me li sonogno la notte!
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

il 3/10/2012, 14:24
Non ci sono vantaggi o svantaggi precisi, tutto dipende da come si imposta il progetto e da quello che si vuole ottenere.

Per un OTL uscire dal catodo significa adottare un cathode follower, o un SRPP. Il vantaggio è un'impedenza di uscita abbastanza bassa da poter pilotare una cuffia senza un grosso scadimento del fattore di smorzamento. Lo svantaggio sostanziale è quello di dover utilizzare un condensatore - elettrolitico - di accoppiamento di capacità piuttosto elevata. Meglio comunque un condensatore elettrolitico piuttosto che un trasformatore.

Uscire dall'anodo è più chic. L'impedenza è più elevata, di almeno un ordine di grandezza, e il condensatore elettrolitico è sempre lì. La distorsione è più elevata, perchè il carico visto dalla valvola sarà quello composto dal parallelo tra l'impedenza della cuffia e quello del carico sull'anodo, e quindi piuttosto basso. Il fattore di smorzamento è più basso, ma questo con alcune cuffie può non essere un problema. Si cerca di smuovere un macigno con la leva sbagliata, lo sport preferito da alcuni autocostruttori. Ottimo per fare esercizio.
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Re: E182CC: quale resistenza interna?

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