bandAlex
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Questa sezione è dedicata all'esperienza di ascolto con l'HDAC MKII.
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Commenti

eddij
il 10/6/2020, 20:25eddij
@bandAlex ha scritto:
@eddij ha scritto:Buonasera qaulche novità per il group buy?

Appena ho terminato i test con le pcb nuove, partirà tutto. Diciamo per fine giugno.

Diciamo.

Grazie gentilissimo come sempre
grazianux
il 24/6/2020, 22:06grazianux
Altre due righe su questo splendido oggetto, ora che ci ho fatto un minimo lo orecchio.
Ribadisco il fatto che suoni molto diverso e immediatamente riconoscibile rispetto alla pletora di delta sigma che affollano il mercato sino alla fascia dei 3000 euro a listino, il che mi sentirei di dire che e' già un gran complimento di per sé.
Uno oggetto che ha sicuramente nella musicalità e nella mancanza di fatica di ascolto le sue virtù migliori.
Caratterizzato da una eccellente apertura in gamma alta e una ottima definizione in gamma bassa, riesce a gestire bene asprezze di incisioni e caratteristiche delle cuffie.
Ovviamente non fa i miracoli, ma da questo punto di vista e' sicuramente la elettronica migliore mai ascoltata.
Se avete cuffie sbilanciate come la mia lawton, vi ringrazieranno di cuore.
Headstage non particolarmente caratterizzato di suo e che lascia molto allo estro della cuffia, che a differenza dei suddetti delta sigma, tenderanno a fare emergere le proprie differenti doti e differenze di impostazione e tipologia.
La sensazione di una migliore spazialità e' comunque sempre bene avvertibile.
Molto buono il dettaglio, gamma media corretta ma meno in evidenza della alta (no, con la Pioneer il miracolo non e' riuscito...).
Bassa come detto molto articolata e assolutamente misurata, in qualche caso magari anche fin troppo.
Per renderlo davvero perfetto per i miei gusti forse gli manca un po' di cattiveria grossolana, o qualche eccesso più o meno piacevole che caratterizza altre macchine.
Questo e' uno oggetto HiFi, scordatevi basso gonfio, voci giganti o lo iperdettaglio in alto,, cerca di mettere tutto al giusto posto riuscendoci quasi sempre.
Il che ovviamente non e' un difetto, anzi, sono le mie abitidini di ascolto a non essere perfette.
Però si, qualche accenno di visceralita ignorante con certi pezzi un po' mi manca ( skunk Anansie et similia devono suonare truzzi e scorretti sennò non hanno senso...).
Detto questo solita macchina strepitosa creata da una persona altrettanto strepitosa.
scarecrow
il 27/6/2020, 00:40scarecrow
Mi allaccio a questo 3d per descrivere molto brevemente il piacevole pomeriggio di ascolti passato 2 giorni fa in compagnia di Alex.

Da parte mia ho portato la Beyerdynamic T1 1st gen, ho avuto modo di paragonare l'incipit con l'AF-N, credo di poter dire che questa cuffia si sposi meglio con quest'ultimo; ad ogni modo l'Incipit è l'ennesima conferma dell'estro e la bravura di Alex nel concepire e realizzare i propri progetti. Differenze tra questo e l'AF-N? Diciamo che un po' si vengono incontro, l'AF-N ha qualcosa che lo "allontana" un pochino dal suo essere stato solido e l'incipit allo stesso modo con il suo vigore tradisce un po' il suo essere valvolare, restando comunque tale e con quel calore e "colore" ambrato tipico delle valvole. Ovviamente sono impressioni (assai superficiali) e come tali vanno prese.

Ma gli ascolti sono proseguiti con altre cuffie, la "sorpresa", la DT-880 pro di attuale produzione, posso tranquillamente dire che NON esiste cuffia al mondo con un miglior rapporto qualità prezzo, davvero fenomenale.

Ma la vera novità, per me, è un po' per tutti, visto che, si, esiste, ma non ancora "realizzato in serie", è l'HDAC+.

Dico subito che si tratta semplicemente di una macchina da musica PRODIGIOSA, almeno per me lo è.

Il dac era vivisezionato sul tavolo di ascolto di Alex, le sole schede tra loro interconnesse, cavi e piattine volanti, nessun telaio, ma l'HDAC era "tutto la"....avevamo già ascoltato un po' di cose, poi Alex mi fa: che vuoi provare ora? E io: beh, ho la mia cuffia (la T1), il mio ampli (l'AF-N) e il mio futuro dac (ovviamente l'Hdac+) e quindi fammi ascoltare semplicemente la mia futura catena.  
Alle prime note sgrano gli occhi, è bastato un brano, che non conoscevo, e un paio che conosco, in modo da  avere un chiaro termine di paragone, e..... tolgo le cuffie e Alex mi chiede che ne penso.
Credo di essere bravino ad ascoltare e discernere differenze tra diversi oggetti ma per nulla bravo a descrivere a parole le mie percezioni, e stavolta non c'è stata eccezione, anzi peggio... sono stato una trentina di secondi buoni in silenzio cercando dire qualcosa per poi iniziare a buttare qualche aggettivo qua e la "a caso"... Quasi una sorta di stato confusionale, ecco, questo è stato l'effetto, tramortito.
Signori, prendete un disco che conoscete, passatelo all' Hdac+ e vi sembrerà che qualcuno, ma non uno qualunque, uno molto, ma molto bravo, si sia seduto alla console di mixing e mastering per rimetterlo " a posto". Incredibile, se non fosse che l'ho ascoltato ed è tutto vero. 
Certo che potremmo parlare di Head-stage, come va questa e quella gamma, e la dinamica, e il dettaglio, ecc ecc.
Ma è l'evento riproposto, nella sua interezza, ad essere speciale ed unico, vero e vitale come non mai, oserei dire quasi inedito.
Non ho mai pensato che un dac non potesse fare la differenza in un sistema di ascolto, ma ciò che sicuramente non credevo, sbagliando, che potesse farla in modo abissale, quasi imbarazzante.
Alex ha colpito ancora....................
UpTo11
il 1/7/2020, 13:54UpTo11
Se non fosse che lo smart working, o meglio il covid, ha scombussolato tutto e ora come ora dovrei buttarmi su setup "mobili", mi metterei in lista. Sempre che siano aperte le prenotazioni.
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